Cosa sono le nebulose

Se alziamo gli occhi al cielo, magari lontano dalle luci delle città, vediamo molte stelle e concentrazioni più o meno dense chiamate ammassi stellari. Si potrebbe pensare allora che tutto quello che potevamo scoprire a spasso per la Galassia sia stato già visto con i nostri occhi ma la realtà è che siamo solo all’inizio.

 

 

“L’essenziale è invisibile agli occhi, ripeté il Piccolo Principe, per ricordarselo”. È una frase di uno dei capolavori della letteratura moderna che può essere interpretata in mille modi diversi, soprattutto se scaviamo nel complicatissimo mondo della psiche umana. Per quanto vasto, complesso e nascosto alla vista possa sembrare l’Universo, per molti aspetti la sua conoscenza è semplificata da quel filo logico e matematico che lega ogni aspetto. Non dobbiamo allora faticare troppo nel trovare l’interpretazione in chiave cosmica della frase del Piccolo Principe, piuttosto accettare che l’essenza stessa dell’Universo, i principi del suo funzionamento, della sua storia, del futuro e di come evolvono i suoi abitanti sono spesso nascosti ai nostri fallaci occhi. Quello che possiamo osservare nel cielo ogni notte è solo uno spicchio di una realtà che già ci appare in tutta la sua straordinaria incompletezza. Da dove vengono le stelle? Come si generano? Come muoiono? Sono solo gli unici abitanti dell’Universo, che sarebbe fatto allora solo di quattro pezzi di roccia in orbita qua e là attorno a gigantesche sfere di luce dall’origine sconosciuta? No, perché l’essenziale è invisibile agli occhi.

 

 

Lassù, al riparo dalla nostra vista poco sviluppata e dai nostri sguardi tanto distratti dalla cosmica vanità delle stelle, estesi ben più di quei puntini colorati che non potremo mai ingrandire, tanto sono lontani e piccoli, ci sono scrigni che nascondono il segreto di tutta questa luce nel Cosmo. Se potessimo aumentare a dismisura la sensibilità dei nostri occhi, senza cambiare l’ingrandimento, vedremmo un cielo del tutto differente dalla parziale fotografia che ci appare. Una fitta rete di chiaroscuri cosmici, decorata qua e là da pennellate blu, rosse e verdi, sembra avvolgere ogni stella della Galassia.

 

 

 

Tutto il cielo è popolato da cortine di gas e polveri, molto più estese della più grande stella che potremmo mai trovare. Solo in casi particolari i nostri occhi riescono a vederle, quando il gas copre le stelle di sfondo o è ben illuminato, ma sono presenti ovunque. Sono chiamate nebulose, un termine molto generico per definire degli oggetti dall’aspetto diffuso, molto diversi dalle stelle.

 

 

La nebulosa a noi più prossima è chiamata nube locale interstellare, tanto vicina che ne siamo immersi. Sì, anche noi, il nostro Sistema Solare, stiamo viaggiando all’interno di una tenue bolla di gas a una temperatura di 7000° K, più calda della superficie del Sole. Impossibile: non vediamo nulla di tutto questo e non lo sentiamo nemmeno, perché una temperatura tanto alta avrebbe bruciato ogni cosa qui sulla Terra. È solo la nostra esperienza che lo reputa impossibile e anche in questo caso ci inganna.

 

 

La tenue nebulosa in cui sta viaggiando il Sole ha una densità inferiore a un atomo ogni centimetro cubo di spazio e un diametro di circa 30 anni luce. L’ingresso in questa enorme bolla è iniziato non più tardi di 150 mila anni fa e ne usciremo tra non meno di 10 mila anni, eppure a noi non accadrà nulla. Quella temperatura altissima, proprio come i venti dei pianeti, è solo un numero non inserito nel giusto contesto. Con una densità tanto bassa, la capacità di trasferire il calore è quasi nulla e nessun pianeta, nemmeno il nostro fragile corpo, si accorgerebbe di qualcosa. Il vento solare, a confronto, è molto più energetico e caldo, eppure neanche quello riesce a bruciare i pianeti.

 

 

Le nebulose sono l’essenziale che ci permette di comprendere la formazione di tutti i corpi celesti che abbiamo finora incontrato, compreso il Sole e il nostro pianeta. Ma queste rappresentano molto di più. È da qui che tutto ha origine ed è qui che gran parte della storia terminerà; non quella del nostro pianeta, ma di quasi tutte le stelle dell’Universo. Le nebulose, allora, sono anche l’essenziale invisibile alla nostra vista interiore, un’importante lezione che l’Universo ci regala e che rappresenta la soluzione elegante a un problema per noi comune: nulla va sprecato, quasi tutto si può riciclare. Se non fosse stato così noi non saremmo qui, perché siamo lo straordinario risultato di miliardi di anni di perfetto riciclo.

 

Tratto dal mio libro: "La straordinaria bellezza dell'Universo"

 

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