Cosa sono le galassie

Tutta la materia, come le persone, ha la tendenza a stare insieme. Anche se certi individui non si sopportano, preferiscono sempre stare uniti, perché anche litigando ci si sente meno soli.

 

Nell’Universo è la forza di gravità a regolare le attrazioni; qualcosa di molto meno romantico ed esigente dei nostri sentimenti. La gravità è molto semplice: attrae tutto quello che contiene materia e ha un raggio d’azione grandissimo. Di conseguenza, è solo una questione di tempo prima che gas e stelle trovino il modo di aggregarsi. Le galassie rappresentano l’emblema della voglia di avere amici da parte degli abitanti dell’Universo.

 

Tutti i pianeti, le stelle, le nebulose e gli ammassi stellari che possiamo osservare nel cielo, fanno parte di un grande agglomerato di stelle chiamato Via Lattea, o Galassia in ambienti astronomici. Una galassia può essere immaginata quindi come una gigantesca struttura composta da centinaia di miliardi di corpi celesti che ruotano tutti attorno al centro.

 

In questa immensa città cosmica, si potrebbe pensare che regni il caos, già abbondante nelle molto meno popolate nostre metropoli. È meglio, però, non prendere come esempio l’essere umano, almeno per dare una spiegazione alle questioni che riguardano l’Universo. Nonostante i centinaia di miliardi di inquilini, le galassie sono ambienti molto ordinati. Ognuno ha il proprio spazio e ruota attorno al centro, vivendo una vita spesso tranquilla. Non mancano di certo pacifiche riunioni o piccole baruffe tra le stelle, ma anche queste, oltre a essere molto rare, sono regolate da un ordine e un’eleganza che gli uomini possono solo invidiargli. Proprio come i pianeti ruotano attorno al Sole, allo stesso modo stelle, ammassi stellari, gas e polveri, ruotano, di solito, attorno al centro delle galassie, un perno che contiene una massa di milioni o miliardi di volte superiore a quella della nostra stella.

 

 

Le dimensioni delle galassie variano. La Via Lattea, una delle più grandi che si conoscano, ha la forma di un disco sottile di spessore medio pari a 1000 anni luce, ma con un diametro di ben 100.000. Nell’Universo esistono galassie ancora più grandi. Un esempio è M87, nella costellazione della Vergine, il cui diametro sfiora un milione di anni luce! M87 non è però la galassia più grossa che conosciamo. Questa è IC1101, un bestione di ben 6 milioni di anni luce di diametro, decine di volte più grossa della Via Lattea, addirittura due volte e mezzo più estesa del vuoto quasi totale che ci separa da Andromeda. Al suo interno trovano posto qualcosa come 100 mila miliardi di stelle!

 

Se le dimensioni sono impressionanti, ancora più sorprendente risulta essere lo spazio che separa due galassie, di milioni, persino decine di milioni di anni luce. Gli spazi intergalattici sono i luoghi più vuoti, freddi e bui dell’Universo. Immaginiamoci per un momento di navigare a metà strada tra la Via lattea e Andromeda, a oltre 1 milione di anni luce dalla stella più vicina. Il cielo è nero come la pece, non ci sono stelle, solo due piccoli aloni indistinti: la nostra galassia da una parte, Andromeda dall’altra. Il buio è completo, la solitudine e il senso di inquietudine ai massimi livelli. È come trovarsi su una piccola zattera senza luce in mezzo all’oceano Pacifico, in una notte nuvolosa, con la differenza che la nostra casa non la raggiungeremo, nella migliore delle ipotesi, prima di un milione di anni. Come sarebbe stato diverso il mondo se fossimo vissuti su un pianeta attorno una di quelle stelle che vagano vagando senza meta tra gli spazi intergalattici… Non immaginiamo l’impatto che avrebbe ora, perché tutte queste luci artificiali puntate verso il cielo lo hanno già spento. Pensiamo però a come poteva essere diverso il mondo dall’inizio dei tempi fino all’arrivo dell’elettricità, circa 100 anni fa. Chissà come sarebbe cambiata la storia e la nostra evoluzione. Le stelle e il cielo hanno ispirato migliaia di generazioni, creando stimoli filosofici fortissimi che sono stati alla base delle religioni, dei miti, delle leggende e della nascita della scienza. Le stelle sono state l’unico grandioso spettacolo, ben più grosso di un misero show televisivo, che ha tenuto incollate su questo schermo in apparenza curvo decine di miliardi di menti, facendole crescere in modo spettacolare solo con il loro scintillare silenzioso. Ho idea che senza cielo stellato, noi esseri umani saremmo stati molto, molto diversi.

 

Le galassie sono gli aggregati più grandi di stelle e pianeti che potremo mai incontrare nell’Universo, fino a migliaia di miliardi di volte più luminose del Sole. Si potrebbe pensare che siano facilissime da osservare, eppure per migliaia di anni gli esseri umani non hanno avuto la minima idea che ne esistessero altre al di fuori della Via Lattea… fino a quando un signore non ha fatto la scoperta che ha cambiato la concezione dell’intero Universo. Quel signore si chiamava Edwin Hubble, ma questa è un’altra storia.

Tratto dal mio libro: "Attraverso l'Universo, sulle spalle di un raggio di luce"

 

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