Variabile irregolare nella nebulosa di Orione

 

Nella nebulosa di Orione si trovano centinaia, se non migliaia di stelle variabili, molte delle quali irregolari. Spesso si tratta di stelle molto giovani che ancora non si sono stabilizzate nella sequenza principale.

E' difficile scoprire nuovi oggetti in questa zona di cielo così ampiamente studiata, ma ciò non toglie che il valore didattico e scientifico delle proprie osservazioni possa essere notevole.

A destra sono riportate due curve di luce di una stella di magnitudine circa 13 nella periferia della costellazione di Orione, individuata per puro caso facendo fotometria differenziale su una serie di immagini catturate per fini estetici.

La ricerca e scoperta di nuove variabili è semplice da condurre poiché basta analizzare una serie di immagini dello stesso oggetto. Gli astrofotografi del cielo profondo sono spesso soliti mediare decine di singole esposizioni per aumentare il segnale, quindi la nitidezza dell'oggetto diffuso. Vale la pena, quindi, prima di fare la media ed estrapolare la propria immagine estetica, analizzare prima le singole immagini calibrate alla ricerca di eventuali nuove variabili o oggetti puntiformi (asteroidi principalmente). Le vostre immagini possiedono un potenziale incredibile, già presente quando si effettuano le riprese: non occorrono conoscenze tecniche ne astronomiche per scoprire nuovi oggetti, utilissimi dal punto di vista astrofisico.

Concludo con una domanda: è più stimolante impiegare 3 ore davanti lo schermo di un computer cercando di elaborare secondo i migliori canoni estetici un'immagine della nebulosa di Orione, che si andrà ad aggiungere alle migliaia già presenti nel mondo, oppure impiegare 10 minuti di tempo e magari scoprire una nuova variabile, una supernova o un nuovo asteroide?