La prima variabile scoperta

 

Questa è la mia prima scoperta di una stella variabile. Si tratta della stella GSC 02620-00760 di magnitudine visuale 12.95, nella costellazione di Hercules, con le seguenti coordinate:  AR: 17 53 02.47   DEC: +37 13 13.3 . Dalle prime analisi, essa sembra essere una variabile tipo Delta Scuti, cioè una stella pulsante. La scoperta è stata inserita nell' International Variable Star Index (VSX): http://www.aavso.org:80/vsx/index.php?view=detail.top&oid=161025

Il periodo varia tra i 110 e i 120 minuti e l'ampiezza delle oscillazioni varia tra 0,02 e 0,07 magnitudini, a seconda del filtro utilizzato. Clicca qui per un approfondimento sulle variabili pulsanti, comprese le Delta Scuti

Le curve di luce presentate a destra contengono un totale di 4 osservazioni condotte nell'agosto e settembre del 2007, utilizzando un newton Skywatcher da 25 cm ed una camera CCD SBIG ST-7XME. Le osservazioni in infrarosso e nel visibile sono state unite tra di loro e confrontate con l'andamento di una stella di paragone (check star). Questi accorgimenti sono fondamentali per determinare la natura reale della variabilità della sorgente e per studiare le sue proprietà.

Nel campo della scienza, compresa la ricerca astronomica, la bravura dell'astronomo non è detenere l'esclusiva di una scoperta, piuttosto arrivare per primo. Tutti i dati devono necessariamente essere messi a disposizione dell'intera comunità che può provvedere alle opportune verifiche e approfondimenti. Questo modo di agire dovrebbe far parte anche dell'astrofilo, a prescindere dal lavoro che esegue e dallo scopo. Anche un'immagine puramente estetica deve essere trasparente e riproducibile. L'astronomia ha solide basi scientifiche, non trasformiamola in arte.