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La mia strumentazione astronomica Nel corso degli anni ho accumulato molti strumenti ed accessori, non tutti utili o utilizzati al limite delle loro possibilità, altri del tutto deludenti. 1) al primo posto, in rigoroso ordine cronologico, c'è il mio primo telescopio: un piccolo rifrattore acromatico made in Giappone dal diametro di 80mm e focale 560 (Konus Saturn) su una montatura altazimutale molto molto semplice, del tutto simile ad un cavalletto fotografico. Possiedo questo strumento dall'età di 10 anni e ogni tanto mi diverto ancora a fare qualche osservazione. Con esso ho osservato il cielo per circa 5 anni: ho visto per la prima volta i crateri lunari, le fasi di Venere, Giove, le sue fasce e le sue 4 lune più brillanti e gli indimenticabili anelli di Saturno. Purtroppo ero giovane, inesperto e solo e non l'ho sfruttato in pieno; la voglia di effettuare fotografie mi costrinse a comprare il mio secondo telescopio:
2) rifrattore acromatico 90-910 su montatura equatoriale motorizzata i AR; con questo strumento e la sua montatura sono davvero cresciuto; con esso sono diventato un astrofilo osservatore che annotava le posizioni dei satelliti di Giove ogni sera, che cercava di disegnare gli anelli di Saturno e i dettagli di Marte; data la vocazione prettamente planetaria dello strumento ho trascurato gli oggetti deep-sky, che mi hanno sempre deluso in visuale. La montatura anche se non stabile, mi ha consentito di montare in parallelo la mia reflex e iniziare a fare delle fotografie astronomiche.
3) Rifrattore acromatico 80-400: uno strumento utile come teleobiettivo e piccolo telescopio da viaggio, acquistato quasi esclusivamente per uso fotografico, sia terrestre che astronomico. Esso è ancora il mio compagno di viaggio, specie in occasione delle eclissi di Sole. Nonostante la qualità media degli esemplari sia piuttosto bassa, il mio sembra essere una felice eccezione: nessuna traccia di astigmatismo e solo un po' di aberrazione sferica che non pregiudica lo star test; questo piccolo strumento, se usato a lunghezze d'onda monocromatiche, è veramente diffraction limited
In accoppiata a filtri a stretta banda passante capaci di azzerare il cromatismo è ottimo per il Sole e la luna, oltre che per il deep-sky.
4) Riflettore newtoniano da 25 cm Meade Starfinder. Con questo strumento avrei voluto fare un salto nelle osservazioni e in fotografia, soprattutto planetaria, ma esso si è rivelato una grande delusione; tubo in cartone, collimazione impossibile, montatura completamente inadatta. Dopo averlo usato per stupende osservazioni visuali deep-sky, esso è finito in un angolo del salotto di casa, nel quale risiede da ormai qualche anno. Ritornai al Konus da 90mm e cominciai a fare fotografia planetaria con discreti risultati; tuttavia dopo un paio di anni decisi di acquistare un nuovo strumento, prediligendo la montatura alla potenza ottica:
5) Rifrattore acromatico 150-1200 Konus su montatura EQ4 motorizzata in entrambi gli assi. Lo strumento è veramente impressionante quanto a dimensioni e peso e la montatura è sottodimensionata; nonostante questo ho avuto molte soddisfazioni dalla fotografia in parallelo attraverso il mio Konus vista e successivamente direttamente al telescopio grazie all'acquisto di una webcam per le immagini planetarie e una camera CCD; nonostante non sia indicato per l'alta risoluzione e per le riprese profonde, con esso ho fatto un notevole salto di qualità che successivamente mi ha portato all'acquisto di uno strumento eccellente e definitivo:
6) SCT 235mm Celestron; un telescopio eccellente soprattutto per le riprese planetarie; praticamente esente da ogni aberrazione (sull’asse ottico), veramente diffracton limited, è uno strumento che non smetterò mai di usare e con il quale ho ottenuto le più belle immagini della mia carriera di astrofilo-fotografo. Un po' più debole sul deep-sky; la scarsa luminosità costringe ad usare un riduttore che però non è all'altezza del compito, soprattutto per la presenza a volte intollerabile di vignettatura, non facilmente eliminabile neanche con un buon flat field. Inoltre la forte ostruzione unita all'assorbimento delle lenti (lastra e riduttore) fanno si che esso catturi immagini deboli quanto uno strumento non ostruito di soli 18 cm scarsi di diametro. Per questo motivo, per osservazioni veramente deep-sky ho deciso di acquistare un altro strumento:
7) Riflettore newton 254mm Skywatcher; il prezzo al quale ho acquistato il tubo ottico (usato) è di poche decine di euro maggiore di un riduttore di focale f3.3 per il mio SC, davvero un ottimo acquisto. Utilizzo questo grosso telescopio (nettamente migliore del meade starfinder, con gli specchi ormai opachi) per il deep-sky dalla postazione in campagna, sotto un cielo davvero scuro, ottenendo risultati davvero impressionanti
7) Binocolo 12x60; è uno strumento molto utile per osservare la Via Lattea invernale ed estiva; tutti dovrebbero averne uno per ammirare veramente uno spettacolo che nessun telescopio è in grado di offrire
Dispositivi fotografici 1) 3 macchine fotografiche reflex su pellicola, di cui 2 totalmente manuali, sempre pronte all'uso 2) 4 webcam per le riprese planetarie: una philips vesta, una vesta pro e due toucam proII. Con queste ho ottenuto ed ottengo la grande maggioranza delle riprese planetarie
3) Camera CCD ST-6; è stata la mia prima camera CCD accoppiata al rifrattore da 15 cm, con la quale ho appreso tutte le tecniche di ripresa e processing; ora giace in un angolo della mia camera, sostituita da una nuova camera CCD:
4) Camera CCD ST-7XME standard, con doppio sensore per l'autoguida. È la mia attuale camera CCD della quale sono molto soddisfatto
5) Fotocamera digitale compatta Fuji finepix S5600: equipaggiata con un buon obiettivo con zoom ottico di 10x, questa fotocamera cerca di sostituire, per quanto possibile, le vecchie reflex su pellicola per riprese a largo campo di oggetti luminosi come congiunzioni planetarie e costellazioni. Anche se non progettata per le riprese astronomiche, può comunque essere davvero utile
Montature 1) EQ2: Piccola ma utile, trasportabilissima, sulla quale è montato il rifrattore da 90mm, molto utile per foto a lunga posa in parallelo con obiettivi e piccoli teleobiettivi
2) EQ4: montatura del rifrattore da 150, motorizzata in entrambi gli assi e sistemata su una robusta colonna ha acquistato una notevole stabilità, oltre ad una discreta precisione originale, in grado da farmi eseguire pose di oltre 1 minuto con una focale attorno ad un metro e camera CCD ST-6 (e tre minuti con il piccolo vista)
3) EQ5 con motorizzazione MEADE ed Autostar; la stabilità e precisione è simile alla EQ4 ma il suo acquisto si è rivelato indispensabile per evitare finalmente le fastidiose vibrazioni delle motorizzazioni cinesi di serie che impediscono qualunque ripresa in alta risoluzione. Questa è stata la mia montatura per l'alta risoluzione, fino a quando non è stata sostituita dall'attuale:
4) EQ6 motorizzata Astromeccanica DA2; una vera roccia, un po' imprecisa ma nulla di grave se non si utilizzano focali maggiori di 2 metri per le lunghe esposizioni su camera CCD. Questa è la montatura che utilizzo con i miei due strumenti "titolari" cioè il C9 e il newton da 25 cm. C'è da dire che la motorizzazione originale, come le altre, è assolutamente inutilizzabile per qualunque lavoro di alta risoluzione, per questo bisogna tenerne conto quando si considera il suo acquisto.
Accessori Ecco un breve elenco con descrizione (ove necessaria) dei miei accessori; essendo principalmente un fotografo, non deve stupire la scarsità di accessori tipicamente visuali come oculari.
1) Oculari: Ploss 25mm, Ploss 17mm, MA con reticolo illuminato da 12mm, Ploss 10mm, Kellner 10mm, Ortoscopico 4mm.
2) Lente di barlow apocromatica a 3 elementi 2x Meade
3) riduttore di focale Celestron f6.3
4) filtri: ultravioletto Baader, Violetto N.47, Azzurro, Giallo, Infrarosso da 695nm, Infrarosso da 1 micron, Taglia IR-UV Baader, taglia IR schott BG48, due filtri neutri, due filtri solari in astrosolar per le osservazioni solari (18 e 8 cm di diametro)
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