Il sistema solare: la nostra casa

 

Le riprese degli oggetti del sistema solare si conducono spesso con una semplice webcam collegata al proprio telescopio e forniscono risultati veramente eccezionali. Clicca qui per accedere subito alle gallery

Il Sistema Solare rappresenta la nostra casa all’interno di uno sterminato spazio chiamato Universo, popolato da immense isole di stelle e gas, chiamate Galassie, e da un’infinità di spazio vuoto e freddo, le cui dimensioni sono impossibili da immaginare per qualunque essere umano. Nonostante le dimensioni enormi rispetto alle distanze cui siamo abituati, è solo un punto insignificante nella nostra Galassia, ma non per questo meno interessante. Spesso l’astrofilo, cioè l’appassionato del cielo, trascura l’osservazione del nostro vicinato, gettandosi verso enormi nebulose e lontane galassie. D’altra parte, chi è interessato, ma ancora non esperto, è portato a pensare che l’osservazione dei pianeti competa solo ai grandi telescopi professionali o alle sonde che periodicamente li raggiungono. Questo non è vero: il sistema solare, i pianeti, i satelliti, le comete e persino gli asteroidi, sono oggetti meravigliosi, alla portata di un modesto telescopio amatoriale, che vi mostrerà dettagli impensabili, al limite di ciò che possono i più grandi telescopi terrestri; si tratta spesso di osservazioni utili anche dal punto di vista scientifico.

I dettagli da osservare e riprendere sono moltissimi: Venere possiede un sistema di nubi complicatissimo e variabile nel giro di pochi giorni; Marte ha un’atmosfera molto sottile, ma la cui dinamica ricorda quella terrestre, con la comparsa e l’evoluzione di nubi simili ai nostri cirri, l’improvviso svilupparsi di tempeste di sabbia, che alterano le caratteristiche della superficie, sulla quale si possono osservare crateri, canyon, vulcani. Giove ha un’atmosfera così ricca che è quasi impossibile individuare tutte le formazioni presenti: zone equatoriali scure, variabili da un anno all’altro, nelle quali imperversano cicloni che si creano, si fondono o scompaiono nel giro di pochi giorni, contornati dalla danza dei 4 satelliti maggiori, il cui movimento è apprezzabile in pochi minuti e spesso attraversano il disco del pianeta, proiettandovi un’ombra nettissima. Le dimensioni angolari dei satelliti galileiani sono intorno ad 1,5” sufficienti per poter risolvere i loro piccoli dischi ed individuare anche dettagli superficiali, in particolare su Ganimede, il maggiore del sistema solare. Vogliamo parlare di Saturno, il pianeta con gli anelli? La sua atmosfera è simile a quella di Giove e periodicamente vi compaiono dei cicloni la cui dinamica non è ancora stata ben capita. Gli anelli sono magnifici e variano inclinazione da un anno all’altro: vi possono apparire molto aperti, in tutto il loro splendore, oppure di profilo, tagliare in due il globo del pianeta. Un telescopio da 20-25 cm, munito di webcam, vi permetterà di individuare almeno 5 anelli, ma, come vedremo, quelli visibili sono molti di più, insieme ad una decina di satelliti, dominati da Titano, il cui disco ha un diametro di 0,90” ed è risolvibile nelle condizioni migliori.

In tutta questa meraviglia, abbiamo dimenticato di parlare della Luna e del Sole, due astri che si presentano molto grandi nel nostro cielo: La Luna è un vero e proprio parco di divertimenti, ricchissima di dettagli da osservare: migliaia di crateri dalle forme più strane, catene montuose imponenti che si stagliano con vette alte oltre 4000 metri; valli e scarpate che si insinuano tra monti e crateri: non vi basteranno degli anni per fotografare tutto ciò che un telescopio da 20 cm vi può offrire; dettagli di dimensioni a volte inferiori a 500 metri.

La nostra stella, se osservata con un opportuno filtro solare, mostra un aspetto del tutto inconsueto, nascosto ai nostri occhi dal suo bagliore accecante. La sua superficie gassosa pullula di enormi sacche di gas, dal diametro di qualche centinaio di chilometri, che salgono dalle profondità, e poi, una volta raggiunta la superficie (chiamata fotosfera), si raffreddano e sprofondano di nuovo negli strati interni nel giro di pochi minuti: l’effetto è molto simile a quello di una enorme pentola bollente. Le macchie solari sono i dettagli più famosi ed evidenti della nostra stella; spesso hanno dimensioni molte volte superiori alla Terra e presentano una trama complicatissima. Se avete la possibilità di osservare con particolari strumenti, che lasciano passare solo una piccolissima banda nella regione rossa dello spettro (detta riga H-alpha), potrete ammirare anche le protuberanze, enormi colonne di gas caldo che si sollevano per milioni di chilometri dalla fotosfera solare, cambiando forma rapidamente, a volte nel giro di pochi minuti.

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