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Osservazione visuale: metodi, consigli, disegni In queste pagine trovate, soprattutto se siete dei principianti, consigli, disegni e moduli per l'osservazione del cielo. I consigli per un'osservazione proficua sono pochi, ma vanno seguiti alla lettera. Tutti gli oggetti diffusi, quali galassie, nebulose e ammassi stellari, sono piuttosto deboli, quindi vi serve assolutamente un cielo più scuro possibile. Per osservare con profitto questi oggetti consiglio di spostarvi un una zona priva di luci e di osservare quando il cielo è molto trasparente e in assenza completa della Luna. Migliore è la qualità del cielo, migliore sarà la visione e i dettagli deboli che riuscirete ad osservare; l'inquinamento luminoso va evitato il più possibile. I luoghi migliori si trovano in montagna, dove l'aria è estremamente tersa e secca e il cielo è molto più trasparente che in pianura. Nelle grandi città è praticamente impossibile osservare gli oggetti deep-sky con profitto. Le singole stelle non sono interessanti da osservare, poiché esse sono così distanti che è impossibile riuscire ad osservare il loro disco; dovrete orientarvi verso oggetti molto più estesi, quali le nebulose, gli ammassi stellari, le galassie Non osservate mai da dietro le finestre o in coincidenza con forti fonti di calore, come i tetti caldi delle case o una strada esposta al Sole per tutto il giorno. Evitate anche di osservare oggetti posti molto in basso sull'orizzonte. Lo scintillio di colori che spesso vedrete è causato dalla turbolenza della nostra atmosfera che devia, modifica e attenua la luce di ogni oggetto posto fuori di essa. Le prime osservazioni si dovrebbero condurre ad occhio nudo, cercando di riconoscere stelle, costellazioni e qualche oggetto diffuso ben visibile ad occhio nudo, come la grande nebulosa di Orione o la galassia di Andromeda. Disegnate le vostre osservazioni, le costellazioni e le stelle che vedete, annotate le posizioni di eventuali pianeti, che si riconoscono perché brillanti di una luce ferma, non scintillante, alcuni, come Venere, Marte e Giove, più luminosi di qualsiasi stella. Aiutatevi con mappe e software che simulano il cielo visibile dalla vostra località e all'orario che voi scegliete
Gli oggetti del cielo profondo (ammassi stellari, nebulose, galassie) hanno dimensioni tipiche della Luna, sempre più grandi di ogni pianeta, per questo non è necessario utilizzare un ingrandimento troppo alto. Almeno per iniziare, ingrandimenti compresi tra 50X e 100X sono ottimi e restituiscono immagini brillanti Gli oggetti, soprattutto nebulose e galassie, appariranno piuttosto deboli. Per aumentare la percezione abituatevi ad osservare con la coda dell'occhio, non direttamente: noterete subito un incremento del contrasto e della luminosità. Questo effetto è reale ed è causato dal fatto che la visione diretta avviene con dei ricettori chiamati coni, poco sensibili a questi bassi livelli di luminosità. Quando, invece, si osserva con la periferia dell'occhio, la visione è mediata dai bastoncelli che possiedono una risoluzione minore, ma sono molto più sensibili dei coni. Il risultato è un incremento della visibilità dell'oggetto Abituatevi a prendere appunti e disegnare quello che state osservando. Non perdete mai l'orientamento del cielo, cercando sempre di individuare i punti cardinali. Annotate in un diario o un'agenda le vostre impressioni, le difficoltà, quello che vedete, lo stato del cielo, l'altezza dell'oggetto, eventuali fenomeni strani, come la comparsa di una meteora o un satellite artificiale. Provate a fare un disegno, non è per niente difficile. Questo diario osservativo vi sarà molto utile in futuro. Cercate di fare amicizia con altri astrofili o associazioni di astrofili, per condividere esperienze, osservazioni, consigli e poter osservare in telescopi diversi, spesso più potenti del vostro. In Italia ci sono migliaia di associazioni di astrofili, contattateli senza paura, sono persone generalmente molto gentili e disponibili, felici di condividere con voi le meraviglie del cielo Quando avrete più esperienza, troverete utile l'uso di filtri per gli oggetti del profondo cielo, in particolare le nebulose, che con particolari filtri nebulari risaltano in modo evidente rispetto al fondo cielo L'osservazione dei pianeti e della Luna è più difficoltosa ma può essere condotta anche dalle grandi città o da luoghi inquinati da luci e non troppo trasparenti. Non osservate MAI il Sole direttamente; la sua luce è così forte che può rendervi ciechi in pochi secondi. Utilizzate un filtro solare a tutta apertura, da porre ESCLUSIVAMENTE davanti all'obiettivo del telescopio. Osservare i pianeti richiede un alto ingrandimento ed un telescopio bel collimato (se riflettore). E' raro che possiate spingervi ad ingrandimenti superiori le 2 volte il diametro del telescopio espresso in millimetri. Questo significa un ingrandimento ottimale di circa 200X (leggi 200 per) per un telescopio da 100-115mm. Con questi valori, pianeti come Giove, Saturno e qualche volta venere e Marte vi appariranno circa 3 volte più grandi della luna piena vista ad occhio nudo, ma voi non noterete questo, anzi, vi sembreranno sempre troppo piccoli per poter scorgere qualche dettaglio. Questa è un'illusione ottica, causata dal vostro cervello che non avendo punti di riferimento fa apparire il pianeta più piccolo di quando sia in realtà. La visione monoculare aiuta a rendere il disco planetario ancora più piccolo ed indistinto, ma i dettagli spesso ci sono, bisogna solo saperli osservare e cogliere, attraverso l'esperienza. Spesso vi capiterà che l'immagine planetaria risulta disturbata, soprattutto ad alti ingrandimenti, con un ribollire tipico di una pentola d'acqua. State facendo i conti con la turbolenza atmosferica, sempre presente purtroppo. La turbolenza atmosferica dipende dalle condizioni locali e dai venti in alta quota e varia di intensità nel corso dei giorni. Quando c'è parecchio vento, magari di tramontana, è facile trovare elevata turbolenza: le stelle, anche quelle alte sull'orizzonte, scintillano, disturbate dalle masse d'aria in veloce movimento. In queste condizioni è facile che tutti i pianeti vi appaiano sempre sfocati, a volte distorti; purtroppo non c'è nulla da fare se non aspettare momenti migliori. Quanto l'aria è ferma, leggermente umida e il cielo comincia ad arricchirsi di foschia e limo atmosferico allora quasi sempre avrete una turbolenza bassa. Le stelle alte sull'orizzonte tenderanno a non scintillare: questi sono i momenti migliori per osservare Luna e pianeti ad alti ingrandimenti, mai superiori a 2,5-3 volte il diametro del telescopio espresso in millimetri, sempre nel momento in cui sono più alti sull'orizzonte. Con l'esperienza e le osservazioni sarete in grado di notare gli stessi dettagli che mostra un'immagine digitale scattata attraverso lo stesso strumento.
Nel caso dei pianeti troverete utili l'uso di filtri: il filtro arancio o rosso è molto adatto per le caratteristiche superficiali di Marte, quello violetto per le nubi di Venere, meglio se osservate con il cielo ancora chiaro o addirittura di giorno. Un filtro azzurro mette in risalto le formazioni atmosferiche di Marte o le bande di Giove. Disegnare i pianeti è molto utile ed istruttivo, oltre che di notevole importanza anche per gli astronomi, sempre alla ricerca di osservazioni e dati. Fare un disegno di un pianeta è abbastanza difficile ma molto stimolante perché generalmente essi cambiano di aspetto nel giro di poche ore o qualche giorno: un pianeta non si presenterà mai esattamente uguale da un'osservazione all'altra!
Per l'osservazione dei pianeti esistono degli appositi metodi che permettono di avere in modo ordinato e preciso tutte le informazioni necessarie per sfruttare le proprie osservazioni, anche per lavori seri. Catalogare con precisione dettagli e informazioni aiuta molto a capire, crescere e migliorare, ed è una bellissima soddisfazione personale ritrovare le proprie osservazioni e i propri appunti anni dopo, raccolti nel proprio diario astronomico. Qui di seguito potete scaricare i moduli per l'osservazione dei principali pianeti: Mercurio, Venere, Marte, giove e Saturno. esistono in rete schede più complesse ma credo che queste, se opportunamente compilate, forniscano informazioni più che sufficienti per essere lette e studiate anche in futuro e/o da altre persone. Nell'eseguire disegni è opportuno dare delle informazioni in merito a contrasto e luminosità delle zone che si vedono. Generalmente questa stima è fatta in base a 5 scale di luminosità. Il primo livello rappresenta un punto di riferimento, generalmente una zona piuttosto chiara, una spezie di brillanza media. La zona 5 rappresenta il nero, come può essere l'ombra di un satellite che attraversa il disco di Giove. Valori minori di 1 rappresentano zone più chiare, come può essere la calotta polare di Marte, generalmente di colore bianco-panna. Per essa, ad esempio, un valore di brillanza pari a 0,5 può essere un buon compromesso. Qui trovate un esempio di scheda compilata, riferita proprio a Marte. Qui di seguito, invece, potete scaricare i moduli per l'osservazione dei pianeti, da compilare. Per Saturno la scheda varia di anno in anno, poiché l'inclinazione del suo asse, quindi degli anelli, varia sensibilmente.
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