Come si diventa astronomi? Quali sono i requisiti?

Prima di rispondere a queste domande, è necessario avere le idee ben chiare sul ruolo dell'astronomo del ventunesimo secolo. L'astronomo è uno scienziato che effettua delle ricerche scientifiche, cercando di capire ed interpretare in modo scientifico, quindi rigoroso, gli eventi e gli oggetti dell'Universo.

L'astronomo NON è un astrofilo! Egli non contempla il cielo, non scruta costellazioni, non cerca con il proprio telescopio galassie o nebulose; egli non scatta immagini astronomiche da mostrare agli amici e non si ferma MAI ad ammirare la bellezza estetica degli oggetti.

Un astronomo è prima di tutto un FISICO che guarda il cielo invece che i fenomeni posti sulla Terra. In quanto fisico, la sua cultura di base è fortemente incentrata sulla matematica, fisica e anche chimica. Il percorso da seguire per diventare astronomi è molto simile al percorso per diventare un fisico; non a caso un fisico può specializzarsi e diventare astrofisico al termine dei propri studi.

Lo studio dell'astronomia, a livello universitario, prevede la conoscenza di materie di base, quali la matematica e la geometria, essenziali per ogni lavoro futuro dell'astronomo. L'astronomo NON è un matematico, ma DEVE conoscere tale linguaggio come un interprete conosce le lingue.

Ogni fenomeno che si studia, ogni proprietà o oggetto, vanno studiati in modo quantitativo, cioè dando quantità e numeri non interpretabili. L'astronomia NON si fa con le parole, l'astronomia si scrive con le formule matematiche, che descrivono perfettamente ed oggettivamente i fenomeni e gli oggetti dell'Universo. Il linguaggio parlato è una convenzione creata dall'uomo per l'uomo, sviluppatasi nel corso di milioni di anni. La matematica è un linguaggio Universale, che esiste a prescindere dall'uomo, da esso scoperto ed utilizzato per descrivere la Natura e i suoi fenomeni. E' questa la grande differenza tra linguaggio parlato (o scritto) e matematica, ed è per questo che il primo si rivela inadatto a descrivere l'Universo, mentre il secondo, la matematica, è IL linguaggio stesso dell'Universo.

Quali sono i requisiti per diventare astronomi? Per diventare astronomi è NECESSARIO avere estrema curiosità e passione per la fisica e la scienza in generale. E' necessaria la curiosità di un giornalista d'assalto o di un investigatore, unita alla voglia di sperimentare, di scoprire come funziona il mondo tipica dei bambini durante le loro prime fasi di crescita. NON si fa astronomia senza la matematica e senza la fisica, per questo occorre avere passione o perlomeno "amicizia" verso queste discipline.

Per fare l'astronomo NON vengono richieste doti particolari, NON bisogna essere dei geni innati. L'astronomo, come il fisico o qualsiasi altro scienziato, è un lavoro che richiede passione ma NON genio o intelligenza superiore. Ogni persona può diventare astronomo, ma deve essere motivata e amare ciò che sta facendo. Questo è forse ciò che diversifica ogni disciplina scientifica da qualsiasi altro lavoro: fare lo scienziato è semplice se è un lavoro che piace ed appassiona, altrimenti diventa estremamente difficile, poiché la matematica e la fisica, se non piacciono, non si apprendono.

Quando si sceglie di diventare astronomi e come si fa? Generalmente si sceglie di intraprendere questa carriera quando si finisce la scuola superiore e si deve scegliere un percorso universitario. Le strade da seguire sono sostanzialmente due: corso di laurea in astronomia, presente, in Italia, a Bologna e Padova, oppure corso base di fisica e specializzazione in astrofisica o cosmologia. Astronomo e astrofisico-cosmologo identificano con nomi diversi attività praticamente identiche. Quale è il cammino migliore? su questo non ci sono risposte precise; a titolo personale è forse preferibile il corso in astronomia, poiché fornisce basi che i laureati in fisica non possiedono, conferisce già il titolo di astronomo e mette gli studenti subito a contatto con le materie astronomiche, che potranno essere approfondite nel successivo corso di specializzazione. Il corso triennale in fisica, sebbene fornisce una preparazione più generica, manca della parte astronomica ed è sicuramente meno stimolante. Ciò non toglie che il laureato di primo livello in fisica può sostenere i corsi di specializzazione che sostiene il laureato in astronomia, quindi, alla fine del percorso di specializzazione entrambi avranno raggiunto lo stesso livello.

Quanto guadagna l'astronomo? NON si fa l'astronomo per diventare ricco, almeno NON in Italia. E' bene sapere che, a causa dello stato pessimo della ricerca scientifica astronomica in Italia, è MOLTO raro trovare lavoro una volta compiuto il percorso di studi. I pochi fortunati all'anno (meno di 10) che trovano dei posti di lavoro, sono generalmente sottopagati e possiedono contratti a termine. Se si vuole fare l'astronomo è da prendere in seria considerazione passare almeno un periodo lavorativo o di studi all'estero, in paesi nei quali la ricerca viene valorizzata e riconosciuta, primi su tutti gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, l'Inghilterra, dove l'astronomo può condurre studi e ricerche interessanti e molto stimolanti, nonché di avere un tenore di vita adeguato.