| Una breve
introduzione
Nel campo amatoriale le mappe disponibili sono sostanzialmente
due:
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proiezione cilindrica. Il vero e proprio
planisfero: in pratica, come suggerisce lo stesso nome, la si
costruisce “srotolando” il globo del pianeta come se fosse
avvolto in un cilindro. Poiché in realtà esso è sferico, le
proporzioni risultanti, messe su un piano, non saranno quelle
reali. Le distanze in longitudine saranno corrette solo per le
zone equatoriali e “stirate” mano a mano che si sale in
latitudine (sia nord che sud); le distanze in latitudine invece
rispecchiano le reali proporzioni della sfera planetaria. Esiste
una variante della proiezione cilindrica nella quale le distanze
in latitudine non vengono corrette e si presentano come quando
osserviamo il pianeta, cioè schiacciate dalla curvatura verso
latitudini elevate (nord e sud).
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Proiezioni cilindriche. A
sinistra: il globo planetario (in questo
caso Marte) viene analizzato da un software che
provvede a renderlo piano. In basso a
sinistra: una proiezione cilindrica semplice
rispetta le proporzioni in latitudine ma produce
distorsioni ed artefatti. In basso a destra:
proiezione cilindrica che lascia le proporzioni
in latitudine come se si osservasse il pianeta
sulla sfera celeste. |
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proiezione polare: il pianeta viene ruotato in
modo che il punto di osservazione si sposti sopra uno dei suoi
poli. Questo tipo di proiezione è particolarmente utile quando
l’inclinazione dell’asse planetario permette di osservare
distintamente almeno uno dei suoi poli (nord o sud).
Raccogliendo immagini che coprono una rotazione completa si può
avere una panoramica d’insieme e dettagliata della zona polare,
altrimenti osservabile solo parzialmente.
Le mappe più
utilizzate sono le proiezioni cilindriche del secondo tipo, cioè
quelle che “stirano” l’immagine solo nel senso della longitudine
ma non della latitudine; la loro preferenza rispetto alle
proiezioni cilindriche semplici è data dal fatto che è molto
difficile, soprattutto con immagini amatoriali, ricostruire
dettagliatamente le proporzioni ad alte latitudini.
Come assemblare realmente queste mappe?
Utilizzando prima
di tutto un software che sia in grado di modificare le proprie
immagini planetarie. Ottimo, sotto questo punto di vista è
Winjupos, scaricabile da questa pagina:
http://www.grischa-hahn.homepage.t-online.de/astro/winjupos/index.htm
. Lo stesso
IRIS, programma largamente utilizzato per
l'elaborazione delle immagini è in grado di effettuare questi
calcoli.
Cliccando su questo link potete leggere un mio articolo su
Winjupos, centrato proprio sulla creazione delle
mappe planetarie.
Ultimo, ma non per
importanza, la creazione di proiezioni cilindriche permette di
effettuare una specie di processo inverso, di mostrare cioè una
bellissima animazione del globo planetario in rotazione. La
trasformazione di una mappa in una texture è facilissima da
effettuare con Winjupos.
Qui trovate
qualche esempio.
Vai alla gallery delle mappe planetarie
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