Cartografia planetaria: creare mappe con le vostre immagini astronomiche

Se la vostra passione di astrofili vi porta a fotografare e seguire abitualmente i corpi del sistema solare, troverete molto interessante la composizione di mappe che permettono di studiare il corpo celeste più in dettaglio. La creazione di mappe permette di studiare in dettaglio le atmosfere e le superfici dei principali pianeti, nonché di avere la possibilità di creare dei veri e propri planisferi completi con le vostre immagini.

La cartografia planetaria, grazie alle moderne tecnologie digitali e alla disponibilità di software potenti e gratuiti, è uno strumento importantissimo per tutti gli appassionati, astronomi o chiunque voglia studiare le proprietà di un pianeta.

In questa sezione presento il lato tecnico ed estetico della cartografia planetaria. Per le interpretazioni scientifiche e per un discorso generico su tutti i progetti di ricerca che è possibile svolgere, clicca qui.

Qui sotto troverete una breve introduzione a questa disciplina. Per vedere le gallery cliccate qui

 

Una breve introduzione

Nel campo amatoriale le mappe disponibili sono sostanzialmente due:

-         proiezione cilindrica. Il vero e proprio planisfero: in pratica, come suggerisce lo stesso nome, la si costruisce “srotolando” il globo del pianeta come se fosse avvolto in un cilindro. Poiché in realtà esso è sferico, le proporzioni risultanti, messe su un piano, non saranno quelle reali. Le distanze in longitudine saranno corrette solo per le zone equatoriali e “stirate” mano a mano che si sale in latitudine (sia nord che sud); le distanze in latitudine invece rispecchiano le reali proporzioni della sfera planetaria. Esiste una variante della proiezione cilindrica nella quale le distanze in latitudine non vengono corrette e si presentano come quando osserviamo il pianeta, cioè schiacciate dalla curvatura verso latitudini elevate (nord e sud).

 

Proiezioni cilindriche. A sinistra: il globo planetario (in questo caso Marte) viene analizzato da un software che provvede a renderlo piano. In basso a sinistra: una proiezione cilindrica semplice rispetta le proporzioni in latitudine ma produce distorsioni ed artefatti. In basso a destra: proiezione cilindrica che lascia le proporzioni in latitudine come se si osservasse il pianeta sulla sfera celeste.

 

 

-         proiezione polare: il pianeta viene ruotato in modo che il punto di osservazione si sposti sopra uno dei suoi poli. Questo tipo di proiezione è particolarmente utile quando l’inclinazione dell’asse planetario permette di osservare distintamente almeno uno dei suoi poli (nord o sud). Raccogliendo immagini che coprono una rotazione completa si può avere una panoramica d’insieme e dettagliata della zona polare, altrimenti osservabile solo parzialmente.

Le mappe più utilizzate sono le proiezioni cilindriche del secondo tipo, cioè quelle che “stirano” l’immagine solo nel senso della longitudine ma non della latitudine; la loro preferenza rispetto alle proiezioni cilindriche semplici è data dal fatto che è molto difficile, soprattutto con immagini amatoriali, ricostruire dettagliatamente le proporzioni ad alte latitudini.

Come assemblare realmente queste mappe?

Utilizzando prima di tutto un software che sia in grado di modificare le proprie immagini planetarie. Ottimo, sotto questo punto di vista è Winjupos, scaricabile da questa pagina: http://www.grischa-hahn.homepage.t-online.de/astro/winjupos/index.htm . Lo stesso IRIS, programma largamente utilizzato per l'elaborazione delle immagini è in grado di effettuare questi calcoli. Cliccando su questo link potete leggere un mio articolo su Winjupos, centrato proprio sulla creazione delle mappe planetarie.

Ultimo, ma non per importanza, la creazione di proiezioni cilindriche permette di effettuare una specie di processo inverso, di mostrare cioè una bellissima animazione del globo planetario in rotazione. La trasformazione di una mappa in una texture è facilissima da effettuare con Winjupos. Qui trovate qualche esempio.

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Proiezione cilindrica dell'atmosfera di Venere nel vicino ultravioletto. L'atmosfera di questo pianeta, rapidamente variabile, è ottima da studiare attraverso la creazione di questo tipo di mappe