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FAQ ricerca astronomica
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In cosa consiste la
ricerca amatoriale? La ricerca con strumentazione
amatoriale consiste nell'intraprendere progetti di studio
scientifico, che vanno oltre la mera contemplazione di un oggetto o
di una foto, allo scopo di scoprire caratteristiche e proprietà di
un oggetto celeste. I progetti amatoriali si dividono in due grandi
categorie: quelli fini a se stessi, che non aggiungono nulla alle
conoscenze che già abbiamo, e quelli di ricerca di punta, in grado
di aggiungere e partecipare al miglioramento della conoscenza
astronomica della comunità internazionale. I progetti del primo tipo
sono la misura della distanza lunare, la stima della temperatura
delle stelle, della loro età e distanza. I secondi sono progetti
perlopiù di survey, cioè di ricerca di oggetti nuovi, come comete,
asteroidi, pianeti extrasolari, gamma ray burst (GRB), supernovae.
L'astronomo dilettante, con la propria strumentazione, può sia
scoprirli che caratterizzarli e studiarli, in particolare le stelle
variabili, ancora migliaia, se non più, da scoprire e studiare.
Recentemente è stata addirittura scoperta
una
nuova nebulosa da parte di due astronomi amatoriali. La scoperta
di nuovi oggetti è la base della ricerca scientifica perché essi
rappresentano i dati, che devono essere analizzati, anche da parte
dell'astrofilo, per ricavare informazioni spesso molto preziose.
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E' possibile intraprendere una disciplina così difficile anche per
chi non è astronomo?
Assolutamente si! L'uomo è fatto per apprendere e migliorare se
stesso e questo non fa certo eccezione nell'ambito della ricerca
astronomica! come hai appreso ad osservare il cielo o magari a
fotografarlo ed elaborare le tue immagini, puoi certamente
apprendere metodi di indagine scientifica! Spesso, per alcune
discipline, come lo studio atmosferico, sarai assistito da validi
astronomi che analizzeranno le tue immagini e, naturalmente, ti
riconosceranno eventuali meriti e scoperte! La ricerca astronomica
può essere intrapresa a qualunque livello: dal fornire le proprie
immagini agli astronomi professionisti, allo sviluppare grafici e
dati sul transito di un pianeta extrasolare! Non sono richieste
conoscenze specifiche per iniziare almeno a collaborare con il mondo
professionale. Poi, in base alla tua volontà, ai tuoi impegni e
passioni, deciderai te a quale livello arrivare. Il fatto che la
ricerca astronomica sia difficile è solamente una credenza; il
problema è che il metodo scientifico è molto diverso dalla comune
esperienza, per questo sembra difficile. Imparare una nuova lingua a
chi non ne conosce neanche una parola sembra impossibile, ma una
volta appresa non si riesce più a ricordare perché un tempo si
credeva fosse quasi impossibile!
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serve per iniziare? Tanta buona volontà e pazienza. Sono
questi gli ingredienti principali. La ricerca astronomica condotta
con mezzi amatoriali richiede spesso strumentazione molto minore di
quella necessaria per scattare un'ottima foto ad una galassia e
spesso molte meno ore da passare davanti al computer ad elaborare le
proprie immagini. Sicuramente, tranne rari casi, è indispensabile
possedere un telescopio di medio diametro, diciamo di circa 200mm di
diametro, sostenuto da una buona montatura capace di inseguire e
correggere il moto della sfera celeste. Ormai quasi tutte le
scoperte si effettuano attraverso le camere digitali; quelle
progettate per scopi astronomici di chiamano camere CCD e sono MOLTO
diverse dalla comuni camere digitali. Per una ricerca seria vi serve
una camera CCD con controllo della temperatura, senza antiblooming
(NON ABG), monocromatica, possibilmente con il doppio sensore, per
effettuare con lo stesso strumento anche l'autoguida, fondamentale
per raggiungere precisioni elevate (fotometriche e astrometriche).
Molto dipende dai progetti di ricerca che si vogliono seguire (è
impossibile seguirli tutti, al massimo due-tre!). Se si decide di
dedicarsi alla scoperta di comete probabilmente è sufficiente un ben
riflettore in configurazione dobson ed un paio di buoni occhi. Se si
vogliono studiare le atmosfere planetarie serve un telescopio di
ottima qualità ottica ed una camera planetaria, senza autoguida o
una montatura super precisa. Insomma, tutto dipende da ciò che si
vuole fare. Molto spesso la ricerca astronomica si adatta bene
all'ambito, quindi alla strumentazione, intrapresa da semplice
astrofilo.
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Quali risultati posso
raggiungere?
Non tutti i progetti di ricerca sono adatti alla strumentazione
amatoriale, poiché essa, comunque, possiede dei limiti. Ciò non
toglie che in alcuni ambiti i risultati sono assolutamente
all'altezza di quelli professionali, anzi, l'astrofilo può disporre
di una marcia in più rispetto ai grandi telescopi: il tempo, la
possibilità di osservare in luoghi inadatti ai grandi telescopi,
quali le zone vicine al Sole o all'interno del disco galattico, e la
vastità dei progetti di ricerca. Non dimentichiamoci, infatti, che
il cielo è enorme ed enormi sono le possibilità. Ci sono campi di
ricerca quasi totalmente in mano agli amatori, quali la scoperta e
lo studio di nuove stelle variabili o oggetti diffusi, generalmente
nebulose, oppure, ancora, lo studio prolungato nel tempo delle
atmosfere planetarie, impossibili da seguire ai pochi telescopi
professionali per più di una-due notti consecutive. I risultati,
quindi, possono essere assolutamente paragonabili a quelli
ottenibili dagli strumenti professionali, a volte sono addirittura
complementari.
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